L’e-learning è un settore applicativo della tecnologia dell'informazione, che utilizza il complesso delle tecnologie Internet per distribuire contenuti didattici multimediali attivando un ambiente di apprendimento. Il termine ambiente di apprendimento è legato ad una “filosofia” educativa costruttivista: infatti la conoscenza è il prodotto di una costruzione attiva del soggetto e il processo di apprendimento si svolge attraverso particolari forme di collaborazione sociale.

Un Learning Management System (LMS) è una piattaforma interattiva con scopo prevalentemente didattico, sviluppata in uno dei linguaggi di programmazione specifici per il web (ad esempio PHP) che può servirsi anche di un database per la gestione degli utenti e dei contenuti (ad esempio MySQL).
La codifica che permette di sviluppare le pagine web dinamiche della piattaforma è già predisposta; pertanto chi gestisce la piattaforma (l’amministratore) non deve preoccuparsi di aspetti tecnici, relativi ai linguaggi di programmazione o alla gestione del database, ma semplicemente deve curarsi di organizzare i contenuti e personalizzare l’aspetto grafico della piattaforma. Questi compiti possono essere svolti generalmente con un’interfaccia di lavoro molto intuitiva, che risulta accessibile anche ai meno esperti.
All’amministratore della piattaforma può spettare anche il compito di associare gli utenti ai corsi e regolare le modalità di accesso degli utenti alla piattaforma. Quest’ultima può contemplare la possibilità di attivare diverse tipologie di utenti, tra le quali vi può essere l’amministratore (utente a cui è permessa qualsiasi operazione), il docente (utente che può creare e/o caricare contenuti, learning objects e gestire corsi on-line), studente (utente che può commentare visualizzare ed interagire con i contenuti), ospite (utente che può semplicemente prendere visione, anche solo parziale, dei contenuti).
Un sistema di LMS che permette l’interazione tra docenti e studenti in un ambiente didattico risponde alla logica costruttivista, secondo la quale gli studenti dovrebbero costruire la loro conoscenza mediante il confronto ed il dialogo con gli altri studenti. Difatti, un sistema di LMS prevede non solo l’interazione degli studenti con i contenuti, affinché essi possano costruire i propri percorsi di apprendimento, ma anche con gli altri studenti.
L’interazione tra docenti e studenti può essere realizzata mediante i seguenti strumenti:

  • il forum di discussione, in cui gli studenti si confrontano scrivendo messaggi ed intervenendo quindi in una discussione impostata su di un argomento specifico;
  • il wiki, un documento alla cui stesura possono partecipare sia gli studenti che i docenti, ampliando i contenuti, correggendoli, riorganizzandoli, creando un ipertesto “vivo” che matura e cresce nei contenuti;
  • il blog, una sorta di diario delle operazioni in cui gli studenti e il docente tengono memoria del lavoro svolto e scrivono considerazioni e riflessioni su quanto appreso;
  • la chat-line, uno scambio di informazioni di tipo sincrono (ossia con la contemporanea presenza dei partecipanti) che avviene mediante digitazione;
  • strumenti e repository di condivisione materiali, in cui tutti gli iscritti alla piattaforma possono lasciare i loro prodotti elaborati e possono scaricare i prodotti realizzati da altri.

Nella piattaforma “costruttivista”, il docente funge da tutor, da mediatore e da facilitatore dei processi di apprendimento. Egli modera i forum di discussione, le sessioni di chat e di videoconferenza. Gli studenti hanno la possibilità di scegliere i loro percorsi di apprendimento e di prefissare gli obiettivi che vogliono raggiungere, con un certo margine di libertà, ma pur sempre sotto la supervisione del docente.
I materiali costruiti per la piattaforma dovrebbero essere concepiti in modo tale da creare significato per gli studenti; dovrebbe essere prevista la possibilità di personalizzare i percorsi di apprendimento e l’accesso alle informazioni.
Si dovrebbe favorire tra gli utenti della piattaforma la nascita di una comunità in cui si denota un senso di appartenenza ed una modalità di condivisione dell’apprendimento.
Per potere funzionare, un sistema E-learning necessita di alcune caratteristiche che si discostano da un sito web statico, ma che sono più o meno identiche a quelle richieste per l'inserimento di un normale CMS (Content Management System - Sistema di gestione dei contenuti) come Joomla o Drupal, sistemi conosciuti e usati da molte scuole per costruire il proprio portale scolastico.
Nei casi in cui non si disponga di un PC con un servizio Web server (Apache, php, Mysql sono open source e completamente gratuiti) e con una relativa connessione diretta in Rete, è necessario acquistare un servizio hosting (ovvero affittare uno spazio in un server web a pagamento comprensivo degli altri servizi necessari) presso i numerosi provider che li mettono a disposizione.
I relativi costi connessi al servizio hosting sono ormai molto contenuti, nell'ordine di qualche decina di euro all'anno; somma che può essere ulteriormente ammortizzata se si decide di fare confluire il sito web o il portale CMS della scuola all'interno dello stesso spazio preso in affitto.
L’inserimento di un ambiente di apprendimento online (e-learning) come dotazione standard e ampliamento dei servizi didattici è oggi un’azione facilmente realizzabile e poco onerosa per le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado.
Per potere funzionare, un sistema e-learning necessita di:

  • presenza di un server web (di norma il gratuito Apache);
  • un linguaggio script (come il più diffuso php);
  • database (il più richiesto e MySql).

Per una reale ricaduta operativa positiva, l’ambiente di apprendimento online dovrebbe essere integrato e funzionale a un progetto più ampio di sviluppo, connesso con le attività e i progetti didattici elaborati dalla scuola. Se ci si accontenta genericamente dell’aggiunta di un potenziale servizio, utilizzabile occasionalmente, e non di una dotazione standard da implementare stabilmente, capace di ampliare a dismisura i confini e le possibilità didattiche e collaborative della formazione tradizionale, l’effettiva utilità e il carico di innovazione diventano esclusivamente di immagine (“anche la mia scuola ha l’e-learning”), quindi con ricadute estremamente limitate o del tutto assenti.
Possibili motivazioni legate all’inserimento dell’ambiente di e-learning a scuola:

  • offrire un servizio di supporto agli studenti con problemi di apprendimento, costituendo per loro un vero e proprio corso di recupero online;
  • sviluppare attività di potenziamento;
  • creare un repository di risorse didattiche digitali;
  • coordinare progetti specifici con altre scuole (per es., progetti europei) che prevedano attività online interclasse di tipo soprattutto comunicativo;
  • ampliare le attività che gli studenti possono svolgere a casa;
  • effettuare prove auto-correggenti di verifica formative e sommative (in questo caso l’esercitazione deve essere svolta a scuola per i dovuti controlli);
  • offrire un servizio di supporto didattico agli studenti che non possono frequentare per un lungo periodo per motivi di salute (scuola in ospedale, istruzione domiciliare);
  • formazione in servizio per i docenti;
  • offrire corsi tematici alle famiglie e più in generale all’esterno.